Il legame tra il cinema e Los Angeles nasce negli anni ’10 del Novecento, per motivi molto pratici: le produzioni si spostano dalla East Coast a un “Far West” ancora semi-rurale semplicemente per aggirare un problema di brevetti; inoltre le caratteristiche della California (diversità paesaggistica e clima mite) e la grande disponibilità di terre a poco prezzo rendono Los Angeles la meta ideale dei produttori dell’epoca. Il glamour che tutti conosciamo nasce dopo, negli anni ’20, quando il sistema produttivo di Hollywood decide di puntare tutto sul divismo.
La mia guida alla Los Angeles del cinema non parla di location cinematografiche – se non in via incidentale – ma di luoghi emblematici del mondo del cinema americano.
Mappa dell’itinerario cinematografico
L’itinerario è concepito per essere percorso in sequenza, ideale da dividere in almeno 2 giorni per evitare il traffico:
- West Hollywood (la scritta Hollywood e i gli hotel sulla Sunset Strip)
- Hollywood Boulevard (da Orange Drive a Vine Street)
- Melrose Avenue e Miracle Mile (studios e musei)
- Downtown LA (Broadway Theatre District)
Nota sulla sicurezza
A Hollywood Boulevard e a Downtown evitate di girare a caso. Se da Broadway prendete la strada sbagliata, rischiate di ritrovarvi a Skid Row, una delle zone più degradate e pericolose della città.
1. La scritta Hollywood
Come l’arrivo del cinema a Los Angeles, anche la mitica insegna ha una storia umile: viene installata nel 1923 come semplice insegna pubblicitaria per promovere delle proprietà immobiliari. In origine l’insegna pubblicizza “Hollywoodland”; invece di rimanere solo un anno e mezzo come preventivato, l’insegna diventa presto un simbolo di Hollywood . Finalmente, nel 1949, l’insegna assume l’aspetto che tutti conosciamo (anche se negli anni c’è stata più volte la necessità di sostituzioni e manutenzione).
- Il mio consiglio per vederla al meglio: Per ammirare la scritta Hollywood, forse il posto migliore è Griffith Park o il Griffith Observatory. Dal parcheggio del Griffith Observatory, inoltre, partono vari sentieri che conducono sul monte Hollywood (un’esperienza di trekking leggero che vi consiglio davvero di fare).
- Un altro punto di vista privilegiato e più urbano sull’insegna si ha dalle terrazze dell’Ovation Hollywood (il centro commerciale già noto come Hollywood & Highland Center).
2. Gli hotel leggendari sulla Sunset Strip
Negli anni ’30, quando gli attori erano costretti per contratto a mantenere una vita pubblica impeccabile, gli hotel della Sunset Strip divennero il rifugio segreto dove tutto era concesso.
The Beverly Hills Hotel
Questo meraviglioso palazzo rosa immerso nel verde è stato costruito nel 1912, prima ancora che esistesse Beverly Hills come la conosciamo: è solo in un momento successivo che le grandi star scelgono di prendere casa in questa zona. Tra i clienti più famosi dell’hotel, Douglas Fairbanks e la moglie Mary Pickford, Gloria Swanson, Fred Astaire, Katharine Hepburn (che, a quanto dicono, un giorno ha la brillante trovata di buttarsi in piscina in completo da tennis) ed Elizabeth Taylor, che trascorre qui 6 delle sue 8 lune di miele. L’hotel è stato anche la location del film California Suite.
- Consiglio pratico: chiaramente, il prezzo per il pernottamento è abbastanza elevato, ma nulla vieta di assaporare l’atmosfera dell’hotel mangiando o bevendo qualcosa in uno dei vari bar e ristoranti, come il celebre Polo Lounge.
Chateau Marmont
Se le mura di questo pseudo-castello della Loira potessero parlare, si riempirebbe un libro (e infatti vari libri sono stati scritti sui segreti, perversioni e stranezze accadute allo Chateau). A partire dagli anni ’30, quando le star sono costrette per contratto ad avere vite pubbliche irreprensibili, quest’hotel è il luogo in cui vengono a “sfogarsi”. Come usava dire il presidente della Columbia Pictures Harry Cohn: “If you must get into trouble, do it at the Chateau Marmont” (se devi metterti nei guai fallo allo Chateau Marmont): l’hotel è un luogo sicuro e discreto, in cui le celebrità possono lasciarsi andare a ogni sregolatezza e stranezza.
Non solo sesso e droga, ma vere e proprie bizzarrie: non trovando stanze disponibili, un giorno Billy Wilder si mette a dormire in una toilette delle signore. Per il suo provino per Gioventù bruciata, che si tiene nel bungalow numero 2, James Dean decide di entrare dalla finestra.
- Nota per la prenotazione: dopo alcuni anni post-covid in cui l’hotel è diventato come una sorta di club con selezione all’ingresso, con prenotazione possibile solo tentando la fortuna via e-mail o telefono, oggi è di nuovo possibile prenotare normalmente sul sito internet ufficiale. Anche in questo caso i prezzi sono importanti, ma per vivere l’atmosfera di questo luogo leggendario, si può prenotare al ristorante (la prenotazione è praticamente obbligatoria se volete assicurarvi un posto).

Sunset Tower Hotel
Questo gioiello Art Déco ha ospitato, tra gli altri, Mae West, Michael Caine, Quincy Jones, Roger Moore, Paulette Goddard, John Wayne e Frank Sinatra. A 24 anni Truman Capote, in un saggio per Vogue, scriveva: “Sto vivendo in un albergo molto elegante, il Sunset Tower, che stando a ciò che mi dicono le persone di qui, è il posto dove accadono tutti gli scandali mai accaduti”.
- Consiglio per la serata: per rivivere le vere atmosfere della Vecchia Hollywood, vi suggerisco di sorseggiare un bicchiere di vino o un cocktail nel raffinato The Tower Bar dell’hotel.

3. Hollywood Boulevard
La zona di Los Angeles più “densamente popolata” di landmarks del cinema. Al di là delle attrazioni descritte, vi accorgerete che Hollywood Boulevard si presenta francamente piuttosto brutta, caotica e a tratti squallida, ma racchiude la vera storia dell’industria.
Hollywood Roosevelt Hotel
Sin dalla sua costruzione, avvenuta nel 1926, l’hotel viene pensato per ospitare attori e registi, data anche la vicinanza con il Chinese Theatre. Nel 1929 si tiene qui la prima cerimonia degli Oscar – nonché la più breve della storia: dura solo 5 minuti. Marilyn Monroe abita in quest’hotel per circa due anni, all’inizio della sua carriera. Anni dopo, nel club dell’hotel Cinegrill, incontra il suo terzo marito Arthur Miller. Leggenda vuole che l’hotel sia tuttora infestato dai fantasmi della stessa Marilyn Monroe e di Montgomery Clift, altro fedelissimo cliente.
TCL Chinese Theatre
In questo cinema dagli esterni spettacolari a forma di pagoda si tengono numerose prime cinematografiche di Hollywood. Negli anni ’40 ha ospitato anche tre edizioni della cerimonia degli Oscar. Nel piazzale antistante al teatro si trovano i famosi blocchi di cemento con le firme e le impronte delle mani e dei piedi dei più popolari attori dagli anni ’20 a oggi.

Dolby Theatre
Il teatro degli Oscar. Per il resto dell’anno, il Dolby Theatre propone proiezioni, concerti e spettacoli. Possibile anche partecipare a un tour del teatro in alcuni giorni selezionati.
Ovation Hollywood (Ex Hollywood & Highland Center)
Gli spettatori televisivi della cerimonia degli Oscar non si immaginerebbero mai quanto “normale” e quasi squallido sia l’ambiente circostante al Dolby Theatre. Oltre a chiudere un bel pezzo di Hollywood Boulevard, ripulire tutto e stendere tappeti rossi e drappi dorati, gli organizzatori riescono a cancellare completamente l’esistenza del normalissimo centro commerciale in cui il teatro è inglobato.
Ovation Hollywood era interessante per i cinefili per almeno un motivo: lo strano arco che lo caratterizzava, riproduzione del set “babilonese” del film di Griffith Intolerance, girato nel 1916 pochi isolati più in là, su Sunset Boulevard. Il caratteristico arco è però stato smantellato da alcuni anni, sostanzialmente per distanziarsi dalle posizioni razziste di Griffith. Con l’arco è stata smantellata anche la scultura The Road to Hollywood, dell’artista Erika Rothenberg, perché evocava chiaramente un “casting couch”.
Sinceramente trovo queste manifestazioni di “cancel culture” come delle grosse forzature, ma preferisco non commentare oltre.

El Capitan Theatre
La sala, di proprietà della Disney dagli anni ’80, ospita la maggior parte delle prime dei film Disney-Pixar. Vi lascio un paio di curiosità storiche su questo luogo:
- È qui che nel 1941 si tiene la prima assoluta di Quarto Potere (Citizen Kane).
- Sembra che l’adiacente Tempio Massonico (ora noto come El Capitan Entertainment Centre) fosse un tempo collegato al Chinese Theatre per mezzo di tunnel sotterranei, per permettere alle star di fuggire dalle folle dopo le grandi prime.
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The Hollywood Museum (Historic Max Factor Building)
Un museo straordinario che custodisce più di 11.000 oggetti, tra costumi, oggetti di scena, sceneggiature e memorabilia di cinema e tv. Il museo è ospitato nello storico edificio Max Factor, dove il celebre visagista e truccatore Max Factor aiutava le aspiranti star a trovare il make-up e i colori più adeguati per “bucare lo schermo”. Per esempio è qui che, alla fine degli anni ’40, entra una ragazza castana di nome Norma Jeane: ne esce una biondissima farfalla, Marilyn Monroe.
Grauman’s Egyptian Theatre
Uno dei primi “palazzi del cinema”, edificato in stile neoegizio nel 1922. La fama iniziale del teatro è tale che si decide di edificare un altro cinema dallo stile esotico: il Chinese Theatre, che poco a poco “ruba la scena” all’Egyptian. Dagli anni ’90 al 2020 il teatro è rimasto di proprietà dell’American Cinematheque; nel 2020 lo ha acquistato Netflix, per farne la sede di alcuni eventi speciali, proiezioni e festival, talvolta realizzati in collaborazione con l’American Cinematheque stessa.


Musso & Frank Grill
Musso & Frank è stato, sin dalla nascita, parte integrante della vita sociale dell’industria cinematografica di Los Angeles, oltre che della scena letteraria (tra gli altri, John Fante, Ernest Hemingway, William Faulkner, F. Scott Fitzgerald sono stati clienti fissi). Il ristorante tiene una sala separata per i clienti dell’industria del cinema: tra i più assidui frequentatori si ricordano i fratelli Warner, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Humphrey Bogart, Marlon Brando, Marilyn Monroe, Orson Welles e Rodolfo Valentino. La popolarità del ristorante continua ancora oggi: Johnny Depp, George Clooney e Brad Pitt sono clienti abituali. Non stupisce che il ristorante figuri in vari film e serie televisive: tra tutti il recente C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino.
- Consiglio utile: se decidete di mangiare qui per respirare questa storia, ricordatevi di prenotare in anticipo sul sito.

Walk of Fame
La Walk of Fame, in continua espansione, si estende su Hollywood Boulevard (da La Brea Avenue a Gower Street) e sulla perpendicolare Vine Street (da Yucca Street a Sunset Boulevard). Le stelle attualmente hanno superato le 2.800 unità, e vengono attribuite a chi si è distinto per l’apporto dato all’industria cinematografica, discografica, radiofonica, televisiva e teatrale. Una singola persona può vedersi attribuite più stelle, anche una per categoria, o avere stelle per la medesima categoria (ad esempio, un cantante di un gruppo può avere una stella in quanto appartenente a un gruppo ma anche come cantante solista).
- Una curiosità: la stella non è un riconoscimento gratuito, le produzioni o lo staff dei “fortunati vincitori” devono versare ben 40.000 dollari per le spese di installazione e manutenzione.
4. Hollywood Forever Cemetery
L’unico cimitero di Hollywood, in cui riposano molti nomi noti – e meno noti – del cinema e dell’industria dell’intrattenimento: qui sono sepolti, tra gli altri, Burt Reynolds, Cecil B. DeMille, Judy Garland, Douglas Fairbanks, Mickey Rooney, Tyrone Power e Rodolfo Valentino. Si tratta di un posto strano e affascinante, dall’aspetto ibrido di cimitero, resort di lusso e clinica privata. Il cimitero propone regolarmente tour ed eventi culturali, oltre che quotidiane lezioni di yoga (!!!)
- L’esperienza imperdibile: dalla primavera all’autunno l’organizzazione Cinespia organizza eventi di cinema all’aperto proiettando film sui muri del cimitero, sempre con un grandissimo successo di pubblico. Vi consiglio di controllare le date sul loro sito se vi trovate a LA in quel periodo.
5. Paramount Pictures Studios
A Los Angeles ci sono varie opzioni per chi voglia visitare degli studi cinematografici (Warner Bros, Sony, Universal – anche se la visita di questi ultimi è pensata come una singola attrazione di un parco di divertimenti -), ma l’unica “comoda” nell’ambito del nostro itinerario sono i Paramount studios: dalla storia centenaria, questi studios sono gli ultimi rimasti in piedi tra quelli delle grandi major dell’epoca d’oro di Hollywood.
- Nota personale ed emotiva: quando ho visto il celebre arco della Paramount, “protagonista” di tanti film tra cui una scena del grandissimo Viale del tramonto, mi veniva da piangere per l’emozione.
- Importante: i tour si tengono su prenotazione obbligatoria; acquistate i biglietti online prima di partire.
Se siete interessati a visitare degli studios, leggete anche la mia guida agli studios di Los Angeles.

6. Academy Museum of Motion Pictures
Il museo, istituito su iniziativa dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, è dedicato alla storia, alle tecniche e ai mestieri del cinema, oltre che all’impatto culturale dell’industria cinematografica. Situato nella “Miracle Mile”, proprio accanto al museo d’arte LACMA e di fronte al Peterson Automotive Museum, l’Academy Museum of Motion Pictures è un enorme spazio di quasi 28.000 m2, progettato da Renzo Piano, che ha rinnovato, ripensato e integrato il preesistente May Company Building. Dopo vari ritardi dovuti alla pandemia, il museo ha finalmente aperto le sue porte al pubblico il 30 settembre 2021.
Appena possibile dedicherò un post esclusivamente al museo, ma per ora è sufficiente dire che:
- la collezione del museo è impressionante e include ogni genere di oggetti (sceneggiature, strumenti, costumi, oggetti di scena, fotografie, pezzi di scenografie, etc.), selezionati per l’esposizione con estrema cura dai curatori: il risultato è una mostra che indaga e racconta ogni aspetto del “fare cinema”, al tempo stesso coinvolgente e istruttiva, dimostrando un sincero amore per la Settima Arte
- il museo è semplicemente imperdibile per ogni appassionato di cinema
Come prevedibile, una parte dell’esposizione è dedicata agli Oscar: questa sezione è inaugurata da una sala dorata circolare, estremamente d’impatto, in cui sono esposti alcuni dei premi più memorabili della storia degli Academy Awards.

7. Downtown Broadway Theatre District
Lo storico Broadway Theatre District è il tratto di South Broadway che va dalla 3rd street alla 9th street, ed include 12 cinema costruiti tra il 1910 e il 1931, epoca in cui downtown era ancora il cuore dell’industria e del glam del cinema. Caduti in disuso, molti di questi teatri sono stati recentemente riportati al loro antico splendore dagli sforzi congiunti di Los Angeles Conservancy, Broadway Theatre Group e Los Angeles Historic Theatre Foundation: ora non funzionano più come sale cinematografiche “regolari”, ma ospitano frequentemente spettacoli live ed eventi culturali (la già citata Cinespia, ad esempio, organizza proiezioni speciali nei mesi invernali). Alcune curiosità:
- The United Theatre on Broadway (già Theatre at the ACE Hotel) viene costruito dalla United Artists nel 1927, su ispirazione della Cattedrale di Segovia, per essere il teatro “flagship” della United Artists, lo studio cinematografico fondato da Charlie Chaplin, Mary Pickford, Douglas Fairbanks and D.W. Griffith
- l’Orpheum Theatre è un’eccezione in questa lista in quanto è sempre stato dedicato allo spettacolo dal vivo (ha ospitato alcuni dei più grandi performer della storia, tra cui Judy Garland, Ella Fitzgerald e Duke Ellington). Dopo il restauro il teatro viene frequentemente utilizzato come location cinematografica, per esempio per The Artist
- gli interni del Los Angeles Theatre, ricchissimi e barocchi, sono ispirati nientemeno che alla Galleria degli Specchi di Versailles. Il teatro viene inaugurato nel 1931, con la prima di Luci della Città di Charlie Chaplin (pare che Chaplin avesse finanziato il completamento dei lavori così che il teatro fosse pronto in tempo per la sua prima)
- il Tower Theatre (ora un Apple Store) è la prima sala cinematografica a Los Angeles a essere adeguata per il sonoro. Il 5 ottobre del 1927, un giorno prima della proiezione completa avvenuta a New York, viene proiettata qui una breve anteprima del The Jazz Singer, il film che tradizionalmente segna la nascita dell’era del cinema sonoro
- aperto nel 1918, il Million Dollar Theatre è la prima sala aperta dal leggendario Sid Grauman, responsabile anche delle aperture dell’Egyptian Theatre e del Chinese Theatre a Hollywood. Il Million Dollar Theatre è il teatro più a Nord del Broadway Theatre District ed è situato proprio di fronte al Bradbury Building. Il teatro ha avuto numerose apparizioni cinematografiche in film quali Blade Runner e The Artist.




Millennium Biltmore Hotel
Il Millennium Biltmore Hotel è parte integrante della storia non solo del cinema, ma dell’intera città di Los Angeles. Sin dalla sua apertura diventa il cuore della Società e del glam di Los Angeles, con le sue feste opulente e sofisticate a cui partecipano tutte le principali personalità della città (tra cui, chiaramente, quelle del cinema). Durante il Proibizionismo, la “Gold Room” dell’hotel diventa uno speakeasy con tanto di porta nascosta per fuggire da polizia, stampa e paparazzi.
Molti momenti importanti della storia di Hollywood accadono al Biltmore. La leggenda vuole che nel 1927 il designer della MGM Cedric Gibbons abbozzi per la prima volta una statuetta degli Oscar su un tovagliolo dell’hotel. Varie cerimonie degli Oscar si tengono qui, a più riprese dall’inizio degli anni ’30 agli anni ’40. È qui che Accadde una notte fa incetta di Oscar; la protagonista Claudette Colbert, non aspettandosi minimamente di venire premiata, si trova già a Union Station pronta a salire su un treno quando viene prelevata e riportata all’hotel in tutta fretta per ricevere il suo premio.
Sin dalla sua apertura, il Biltmore si è rivelato una perfetta location per moltissimi film e serie televisive, dal film di Cecil B. DeMille Triumph, del 1924, alla serie Mad Men., passando per Ghostbusters, Cruel Intentions e Chinatown.
Riepilogo per la pianificazione (link ufficiali)
Per controllare orari aggiornati, eventi o acquistare i biglietti, vi lascio i siti ufficiali dei principali punti di interesse dell’itinerario: