Già vi vedo: siete in pausa pranzo e state pianificando un viaggio a Los Angeles calcolando gli spostamenti su Google Maps. FERMATEVI SUBITO. State commettendo un grosso errore che potrebbe costarvi molta frustrazione e pianti isterici. O, come minimo, farvi sprecare tanto tempo.
Los Angeles non è una città come la concepisce un Italiano o un Europeo: è sette volte più grande di Milano (se si considera la “Greater Los Angeles” si arriva a un’area che è tre volte e mezzo la Lombardia) ed è un organismo complesso, policentrico, centrifugo, perennemente congestionato. Certo, il tragitto che calcolate ora, mentre a Los Angeles è piena notte, dura “solo” 40 minuti. Ma quello che vi troverete effettivamente a percorrere, magari alle 5 del pomeriggio, vi prenderà facilmente 2 ore e mezza.
Ricordo il trauma di quando, arrivata per la prima volta a Los Angeles, provai a raggiungere Downtown partendo da Beverly Hills nel tardo pomeriggio: ci misi letteralmente tre ore. Non è un’iperbole. TRE ORE passate a frenare continuamente, rischiando svariati tamponamenti, con le lacrime agli occhi per il nervoso, catalogando tutti i miei fallimenti a partire dalla volta in cui non fui scelta per la parte da protagonista nella recita dell’asilo.
Due giorni prima la mia amica Lisa, che all’epoca viveva a Marina Del Rey (molto vicino Venice Beach), mi aveva raccontato che il traffico era talmente esasperante che la sua coinquilina aveva appena deciso di lasciare il fidanzato che viveva a West Hollywood perché non reggeva più “la storia a distanza”. Avevo riso, pensando che fosse un’esagerazione, o una scusa per mollarlo. Amica di Lisa, ovunque tu sia: scusami, non sapevo, non potevo sapere.
In questa guida vi aiuterò a non commettere i miei stessi errori, svelandovi la mia strategia per dividere la città in blocchi geografici intelligenti, battere il traffico e scegliere le zone più sicure e “walkable” in cui dormire (sembra incredibile, ma a L.A. si può anche camminare!). Vi aiuterò a capire quando e dove si possono usare i mezzi pubblici, soprattutto per una donna sola, e quando invece è tassativo usare la macchina, a noleggio o Uber.
Il paradosso dei chilometri, o della relatività delle distanze di L.A.
Come detto, Los Angeles è sì smisurata, ma le distanze chilometriche non sono il problema più grave: ogni anno, il Losangelino medio perde circa 88 ore fermo nel traffico. Per non vivere quest’esclusiva esperienza da local, è bene tenere alcune sane regole a mente:
- Dal lunedì al venerdì, evitare di viaggiare in autostrada dalle 6 alle 10 del mattino e dalle 15.30 alle 19.30 della sera
- Il venerdì pomeriggio il traffico tende a essere peggio degli altri giorni
- Se si può, evitare di usare la macchina di sabato
- La domenica il traffico si intensifica in tarda mattinata e rimane problematico fino alla prima serata
Cercare di percorrere l’Interstate 10, la San Diego Freeway o la Route 101 all’ora di punta impartisce una lezione sull’equazione vita = sofferenza da far venire dei complessi di inferiorità a Leopardi e Shopenhauer. D’altra parte, l’uso dell’auto è una parte fondamentale della vita della città, e l’esperienza di guidare su Mulholland Drive, su Sunset Strip o sulla freeway semideserta, di sera tardi, costeggiando i grattacieli di downtown, è semplicemente imperdibile e indimenticabile.
4 cluster (a prova di traffico e portafoglio)
La regola d’oro per non bruciare metà delle vostre giornate è una sola: l’itinerario va organizzato per macro-aree geografiche, ottimizzando i giorni di noleggio dell’auto e sfruttando i mezzi pubblici quando possibile.
Cluster 1: La Vallata e lo charme storico (auto necessaria)
Questo blocco si sviluppa a Nord-Est ed è perfetto per sfruttare l’auto fin dal mattino, muovendosi fuori dalle arterie autostradali più sature durante le ore di punta. Per chi non potesse usare la macchina, il cluster 3 è complementare e parzialmente sovrapponibile come tipo di attrazioni.
Cosa include
Pasadena, Warner Bros. Studios e Osservatorio Griffith
Logistica e parcheggi
- Pasadena: andare a Pasadena al mattino presto, fare colazione e una piacevole passeggiata. Il parcheggio si trova facilmente in strada (ma è bene controllare sempre i parchimetri e i cartelli per la pulizia strade)
- Warner Bros. Studios: prenotare per la tarda mattinata. Il parcheggio ufficiale costa attualmente 15 dollari, ma si può trovare parcheggio gratis in strada nelle vie residenziali vicine, a 5-10 minuti a piedi dall’ingresso.
- Osservatorio Griffith: meglio arrivare e parcheggiare già a metà pomeriggio perché quando si avvicina l’ora del tramonto diventa sempre più complicato trovare posto. Il parcheggio in cima all’Osservatorio è carissimo, 10 dollari all’ora, anche se va detto che viene compensato dal fatto che l’accesso all’osservatorio è gratuito. In alternativa, nei giorni in cui non ci sono concerti si può parcheggiare gratuitamente al Greek Theatre e da lì prendere il bus DASH per soli 50 centesimi.
Cluster 2: il fascino dell’Ovest e l’affaccio sull’Oceano (auto necessaria)
Una giornata interamente dedicata alla costa e ai grandi musei panoramici. Se alloggiate a Pasadena o in zona centrale (vd. sotto i miei consigli su dove dormire), una piccola deviazione in auto al mattino lungo Sunset Strip e Sunset Boulevard è davvero magica.
Cosa include
Getty Center, Getty Villa, Santa Monica e Venice Beach
Logistica e parcheggi
- Getty Center + Getty Villa: l’ingresso a entrambi i musei è completamente gratuito, ma per la Villa serve la prenotazione online della fascia oraria. Il parcheggio è a pagamento (circa 25 dollari), ma si paga una volta sola: se si visitano entrambe le strutture nello stesso giorno si può richiedere al banco informazioni del primo museo un pass per non pagare il parcheggio nel secondo. La Getty Villa non è tanto interessante come museo in sé (almeno non per un Italiano), ma il luogo in sé è davvero bellissimo, ideale per un rilassante pranzo all’aperto.
- Santa Monica: si trova posto senza troppi problemi. Sfruttate i grandi parcheggi multipiano pubblici (Public Parking Structures) gestiti dal comune vicino alla Third Street Promenade: i primi 90 minuti (o anche due ore, a seconda della struttura) sono completamente gratuiti.
- Venice Beach: i parcheggi privati vicini alla spiaggia hanno prezzi veramente elevati, ma basta spostarsi di 3 o 4 isolati verso l’interno, nelle zone residenziali dietro Abbot Kinney, per trovare parcheggio gratis in strada.
Cluster 3: l’anima pop e cinematografica (mezzi pubblici ed eventuale Uber)
In questa zona centrale l’auto privata diventa un fardello costoso tra parcheggi introvabili e tariffe di valet parking esorbitanti. Inoltre i mezzi pubblici sono molto più efficienti per collegare questa macro-zona.
Cosa include
Hollywood (Paramount Studios, Melrose Avenue, Walk of Fame, Chinese Theatre, Dolby Theatre…) e Osservatorio Griffith o West Hollywood (Sunset Strip)
- L’alternativa ai Warner Bros. Studios: per chi viaggia senza auto o non vuole fare grandi spostamenti, visitare i Paramount Studios invece dei Warner Bros. Studios è la scelta ideale (anche se per una fanatica come me, visitare entrambi è stato assolutamente necessario). A poca distanza, si può anche visitare l’Hollywood Forever Cemetery.
- Se non si ha la macchina e quindi non è stato possibile fare il percorso del Cluster 1, l’Osservatorio Griffith potrà essere raggiunto facilmente con i mezzi pubblici partendo da Hollywood Boulevard. Diversamente si può fare un giro sulla Sunset Strip.
- La variante: nella scelta degli studios non ho considerato gli Universal Studios, che sono un vero e proprio parco di divertimenti che richiede tutta la giornata. Non si fa un vero tour degli studi cinematografici, ma una delle attrazioni è un giro in trenino di alcuni set storici come il motel di Psycho. Non è quindi una scelta peggiore delle altre due, semplicemente non è paragonabile perché è proprio un’altra cosa.
- A luoghi della Los Angeles del cinema ho dedicato un altro articolo, eccolo qui
Logistica
- Dei parcheggi dell’Osservatorio Griffith ho già parlato nel Cluster 1. Si può però raggiungere l’Osservatorio direttamente con i mezzi pubblici: da Hollywood basta prendere la metropolitana (B Line) fino alla stazione Vermont/Sunset. Da lì, ogni 20 minuti parte il bus DASH Observatory.
- Per raggiungere la Sunset Strip da Hollywood si può prendere un bus o un fare un breve tragitto con Uber.
- Il collegamento tra Hollywood e gli Universal Studios è rapidissimo: c’è addirittura solo una fermata di metropolitana.
Cluster 4: Il cuore pulsante e i musei (mezzi pubblici e piedi)
Il cuore culturale e istituzionale, perfetto da girare di giorno, a piedi e con i mezzi, specialmente in vista delle grandi rivoluzioni per LA28. Questo cluster è molto ben collegato, ma ci sono davvero tante cose da vedere: calcolare mezza giornata in più oppure sacrificare, qualcosa a seconda dei propri interessi.
Cosa include
Miracle Mile (LACMA e Academy Museum), Beverly Hills (Rodeo Drive) e Downtown LA (DTLA/Arts District)
Logistica
Grazie alla prosecuzione della Purple Line (Line D), Miracle Mile è ormai molto ben collegata con Downtown LA. Entro la primavera del 2027 la linea proseguirà fino a Rodeo Drive, facendo percorrere il tragitto che mi era costato tre ore e una crisi isterica in poco più di 10 minuti.
Muoversi in metro e bus: come pagare
Per pagare i trasporti a Los Angeles con la rete Metro e i bus LADOT/DASH si può usare una carta di credito contactless o l’applicazione ufficiale TAP LA. A Los Angeles non esistono più gli abbonamenti giornalieri o settimanali: con l’unica accortezza di utilizzare sempre la stessa carta di credito, il sistema applica automaticamente la soglia massima di spesa. Una corsa singola costa 1,75 dollari, ma il “cap” giornaliero è 5 dollari, quello settimanale 18 dollari. Raggiunte queste cifre tutte le altre corse sono gratuite.
La metropolitana di Los Angeles è sicura? (per una donna sola?)
Onestamente? Non tanto. Anni fa mi è capitato di avere davvero paura, anche se fortunatamente non mi è mai successo niente di male.
La rete metropolitana di Los Angeles ha dei problemi di una certa complessità, legati soprattutto al gran numero di senza tetto tossicodipendenti che ci vivono. La proporzione tra le persone con problemi evidenti e il resto dei viaggiatori è talvolta sconcertante: la metro di Los Angeles è lontana anni luce non solo da realtà oggettivamente molto diverse come l’Europa o l’estremo Oriente, ma anche da New York. Le linee più pericolose sono la A e B (soprattutto alle stazioni The 7th St/Metro Center, Westlake/MacArthur Park e Pershing Square).
Specialmente dopo il tramonto, queste linee possono risultare piuttosto isolate, buie e pericolose. Per una donna che viaggia da sola, il risparmio economico del biglietto non ripaga l’ansia e i potenziali rischi legati al contesto di forte degrado.
Consiglierei di usare la metropolitana con (relativa) serenità nelle ore diurne e sulle tratte principali che viaggiano in superficie, come la E Line (ex Expo Line, che va da Downtown a Santa Monica, frequentata da studenti e pendolari). Questo non solo o non tanto per il risparmio economico, ma soprattutto per la comodità e rapidità di alcuni collegamenti. Invece, non appena cala il sole, meglio chiamare un Uber o un Lyft.
Dove dormire per godersi davvero il viaggio
Per evitare di vivere il viaggio come se fosse un lavoro, pieni di ansia e stremati dal traffico, la scelta della zona in cui alloggiare è cruciale. Vi consiglio quattro zone strategiche, tranquille e dotate di una caratteristica rarissima a L.A.: la walkability, ovvero la possibilità di camminare a piedi la sera per raggiungere ristoranti e locali in sicurezza.
- West Hollywood (un investimento intelligente): se il vostro budget lo consente, questa è in assoluto una delle zone migliori della città in cui dormire. Costa di più rispetto alla media cittadina, certo, ma è un’oasi pedonale allo stesso tempo sicura e animata a qualsiasi ora, ricca di locali e ristoranti. Inoltre, si trova esattamente a metà strada tra le spiagge di Santa Monica e Downtown, permettendo di tagliare drasticamente gli spostamenti.
- Miracle Mile (per una posizione centrale e strategica): una bella zona residenziale, elegante, tranquilla e pulita. Soggiornare qui vi permette di raggiungere Hollywood, Beverly Hills e i musei principali con tempi di percorrenza umani e su strade interne molto più gestibili rispetto alle freeway congestionate.
- Santa Monica (per gli amanti dell’Oceano e dello stile californiano): il perfetto compromesso tra sicurezza, bellezza e accessibilità. Sarete immersi nel mood della costa, potrete camminare a piedi sul lungomare e sulla Third Street Promenade in totale tranquillità e avrete a disposizione la comoda stazione della E Line per raggiungere Downtown di giorno senza l’incubo del parcheggio.
- Pasadena (l’outsider: una scelta intelligente e di charme): situata leggermente più a est, la “Città delle Rose” è una cittadina deliziosa, storica e sicura e “iper-camminabile”. Vecchi edifici in mattoni, vicoli curati e un’atmosfera rilassata la rendono la scelta ideale per le famiglie o per chi vuole trovare riparo dal caos di L.A.
Perché non Hollywood Hills?
Sconsiglio nel modo più assoluto di cedere alla tentazione di affittare una villa di vetro o un appartamento con vista sulle colline di Hollywood. Per quanto lussuosa e suggestiva, questa zona è un incubo logistico. Le strade residenziali che si inerpicano sulla collina sono strette, tortuose, isolate e totalmente prive di servizi commerciali. Sarete costretti a guidare OVUNQUE a impazzire con i parcheggi anche solo per andare a comprare un caffè, rimanendo di fatto ostaggi di una bellissima gabbia dorata.
L’angolo della travel advisor
Evitare l’incrocio o la via sbagliata fa tutta la differenza del mondo a Los Angeles.
Se volete che disegni il vostro itinerario su misura, sicuro e a prova di traffico, ottimizzando i tempi e selezionando l’hotel perfetto per le vostre esigenze, potete scrivermi e progetteremo il vostro viaggio insieme.
Verso LA28 (grandi cambiamenti in arrivo)
Se visitate Los Angeles in questo periodo, noterete tantissimi cantieri aperti. La città sta infatti affrontando una corsa contro il tempo per prepararsi a LA28, le Olimpiadi e Paralimpiadi Estive del 2028. L’ambiziosissimo obiettivo e onestamente molto complicato da immaginare, conoscendo Los Angeles, è quello di ospitare un evento completamente “car-free”, intendendo con questo privo di auto private per tutti i principali flussi di spettatori.
Per i viaggiatori questo significa che la cosiddetta legacy Olimpica porterà innanzitutto un potenziamento senza precedenti della rete di trasporto pubblico. Tra i progetti più rilevanti spicca il completamento della D Line, che nella sua massima estensione collegherà finalmente Downtown direttamente a West LA, Beverly Hills e Westwood in pochissimi minuti di treno.
La città sta facendo anche massicci investimenti per il decoro urbano, l’illuminazione e il personale di sicurezza fisso all’interno delle stazioni. Sembra, o almeno si spera, che la Los Angeles dell’estate 2028 sarà una città radicalmente diversa rispetto a quella che conosciamo oggi: decisamente più accessibile, sostenibile e con trasporti pubblici sicuri anche per chi viaggia da solo.
Solo il tempo ci dirà se si tratterà di un miglioramento temporaneo o una vera legacy per la città.
R: Si paga con carta di credito contactless o con l’applicazione ufficiale TAP LA. Grazie al “Fare Capping”, la spesa massima giornaliera si blocca automaticamente a 5 dollari, quella settimanale a 18.
D: La metropolitana di Los Angeles è sicura per donne sole?
R: Di giorno e sulle linee di superficie come la E Line è relativamente tranquilla. Dopo il tramonto è preferibile utilizzare Uber o Lyft a causa del forte degrado sotterraneo.